La storia di Chiara e Fausto
Pubblichiamo il reportage di MTV sulle figure dei dirigenti delle Organizzazioni giovanili del PD e del PDL. Di seguito il link al filmato pubblicato sul sito di MTV.
Fausto, 25 anni, Segretario Nazionale dei Giovani Democratici e Chiara, 23 anni, presidente regionale della Giovane Italia e consigliere regionale più giovane nel Lazio, fanno parte di due opposti schieramenti (PD e PDL). Fausto è originario di Acireale, a 18 anni è diventato segretario della sinistra giovanile della sua città, poi portavoce nazionale degli studenti di sinistra e dopo 7 anni di attivismo politico ha vinto le primarie giovanili del PD ed è divenuto l’omologo di Bersani per i giovani nel PD. Continua >
TORINO2010 Festa Nazionale PD – Volontari cercasi!
9 ago
L’estate è il momento di fermarsi, ricaricare le batterie e progettare l’anno che verrà. E’ perciò il momento opportuno per organizzare una grande festa per il popolo del PD.
Quest’anno la Festa Democratica Nazionale arriva a Torino dal 28 agosto al 12 settembre, presso i Giardini Reali, nella cornice della Torino risorgimentale. Proprio dal 150° anniversario dell’Unità d’Italia parte l’analisi del Partito sulla “salute” del nostro Paese e della nostra democrazia.
Sarà un appuntamento davvero importante, e per questo chiediamo a tutti i militanti, gli iscritti e i simpatizzanti del PD sparsi sul territorio nazionale di sostenere, attraverso la propria partecipazione, l’organizzazione della Festa.
Anche tu potresti essere un volontario per “TorinoDem 2010”.
Scopri come!
Continua >
Raciti: “Fare politica da giovani? E’ una scelta in controtendenza.”
9 ago
da TerraNews.it - di Giorgio Mottola
DEMOCRATICI. A Torre del Lago, in Toscana, è in corso la festa regionale dei giovani del Pd. Molti i temi di dibattito: la politica, il lavoro, i diritti, il caso Pomigliano. Ne parla il segretario regionale Fausto Raciti. Proverà a spostare a sinistra l’asse del Pd. Fausto Raciti, catanese di 26 anni, segretario nazionale del Giovani Democratici lancia la sfida da Torre del Lago, dove si sta svolgendo la Festa nazionale della sua organizzazione. ?«Il compito di un partito come il nostro è impedire che ci sia qualcuno costretto a scegliere tra lavoro e diritti», dice alludendo alle recenti scelte della Fiat.
Raciti, lei ha scatenato nel Pd forti polemiche per la sua posizione molto critica nei confronti di Marchionne all’epoca di Pomigliano. Ora, dopo l’annuncio del traferimento in Serbia, cosa ne pensa?
Non solo il trasferimento degli stabilimenti in Serbia, ma anche la newco è la prova che dietro c’è da tempo una strategia per mettere i lavoratori con le spalle al muro. Pomigliano era la prova generale. Lo si sapeva fin dall’inizio, una volta accettate le condizioni che imponeva Marchionne, è partito il ricatto con le conseguenze che sono ora sotto i nostri occhi.
È un punto di non ritorno nelle relazioni industriali in Italia?
La sensazione è che si stia varcando irreversibilmente un limite. Sono rimaste ben poche cose da difendere ormai. È impensabile ci si trovi a dover scegliere tra lavoro e diritti. La competizione internazionale non può avvenire scaricando tutto sui costi del lavoro e dei diritti e cancellando conquiste che risalgono a cinquanta anni fa.
Pomigliano, Mirafiori e la FIAT
26 lug
Durante la crisi dello stabilimento di Pomigliano, l’allora Ministro allo Sviluppo Economico Scajola era risultato assente perché impegnato a spiegare chi e perché gli avesse regalato una casa.
Oggi, mentre l’A.D. della FIAT annuncia la volontà di delocalizzare parte della produzione da Mirafiori alla Serbia, il Governo continua a essere il vero grande assente e quello stesso Ministero, plastica raffigurazione del ventennio berlusconiano, rimane ancora vuoto ed immobile.
L’unica voce ascoltata in queste ore è quella di un esponente della maggioranza delle destre, il Presidente Leghista Cota, che prova a dare una lettura regionalistica della vicenda.
Non vorremmo che dopo aver lavorato alla spaccatura dei sindacati qualcuno avesse in testa anche un conflitto territoriale: un Paese come l’Italia non dimostrerà di essere all’altezza delle sfide globali, non comunicherà la sua forza e la sua affidabilità mandando avanti i suoi peggiori istinti conservatori e secessionisti o alimentando guerre tra soggetti sempre più deboli se progressivamente più disuniti. Continua >
Una manovra ingiusta
20 lug

Una ripresa più lenta dell’Italia rispetto alla media UE, un netto squilibrio tra i risparmi degli Enti locali e quelli delle amministrazioni centrali, un taglio generalizzato delle risorse con effetto potenzialmente depressivo sull’economia, accorpamenti di Provincie annunciati e poi scomparsi, blocco dei rinnovi contrattuali per il 2010-2012, inasprimento del Patto di stabilità…
Sono solo alcuni dei dati presentati da Antonio Misiani, esponente PD della Commissione bicamerale per il Federalismo, durante l’incontro di lunedì 19 luglio alla Fabbrica delle E sulla manovra del governo al momento in discussione alle camere (e che quasi certamente sarà presto approvata con un voto di fiducia).
Ecco il rapporto completo scaricabile: Legautonomie_-_Una_manovra_ingiusta_TORINO_19-07-2010_(2)[1]



